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"Padroni di niente, servi di nessuno!"
   
     







 

 

 

 

TrinaKant Klezmer

Inaugurato il blog dei trinaKant: www.myspace.com/trinakant
Nuove date di concerti dei TrinaKant per la fine di ottobre
Inserite le foto dello spettacolo "Lo Shtetl" di Marina di Modica del 27 agosto
 

www.comunisti-italiani.it

 

www.ilmanifesto.it

 

www.skaramanzia.it

 
 

MALTA

FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE

L'importante manifestazione dedicata alla musica popolare del bacino mediterraneo, ha visto la partecipazione de "I Taddariti"

 
Clicca sulla notizia per leggere l'articolo

 

 

TrinaKant è un nuovo progetto che ha come obiettivo lo studio e la riprosizione di repertori Klezmer-Yiddish. I brani, per lo più di tradizione Chassidica, sono rielaborati in chiave etnico-jazzistica.

La musica intende esprimere il senso dolente della diaspora ebraica da cui emergono istanze di speranza: di qui il carattere vario, contrapposto e, in un certo senso, complementare, individuabile nel carattere, talora mesto talora allegro, dei brani in programma.

Visita il nostro Blog: www.myspace.com/trinakant

 

Materiale informativo

 

Opuscolo informativo su "I TrinaKant"

Informazioni dettagliate sul progetto e specifiche tecniche

Formato PDF (163 Kb)

   
 

Manifesto

In tutti i formati per qualsiasi esigenza tipografica

Formato PDF (143 Kb)

Formato JPG (268 Kb)

Formato TIFF (4,50 Mb)

   
 

Scheda tecnica e disposizione palco

Esigenze di amplificazione e schizzo delle postazioni sul palco

Formato PDF (119 Kb)

 

 

Fotografie

 

Live radiofonico

Esibizione in diretta su RTM febbraio 2006

 

Storia di un matrimonio

Suonare per un matrimonio in una mega-villa a M. di Ragusa

 

Spettacolo "Lo shtetl"

Lo spettacolo del 27/08/06 a Marina

 

 

Date Concerti

 

30/06 Shanty Town - Modica

Locale etnico in Piazza Matteoti, inizio ore 23

   
 

1/7 Notte Bianca - Monterosso Almo

Rassegna gruppi, inizio ore 21

   
 

8/8 Zabbatana - Pozzallo

Adiacente Piazza Rimebranza. Inizio 22

   
 

27/08 Auditorium Ex-Piscina - Marina di Modica

Concerto clou della stagione estiva de "I TinaKant".

Con la Partecipazione dell'attore Alessandro Romano

 

Inizio ore 21,30

 

8/9 Bar Sicilia - Modica

Piazza Corrado Rizzone. Inizio 22,30

 

23/9 Bronte (CT) - festa dell'Unità

Piazza Inizio 22

 

2/10 Catania - Ostello della Gioventù

Piazza Currò. Inizio 22,30

 

27/10 Modica - Bar Capriccio

Via Resistenza Partigiana. Inizio 22,00

 

28/10 Ispica - Festa dell'Unità

piazza principale. Inizio 22,00

 

Per qualsiasi informazione riguardante I TrinaKant contattatemi per email

 

I Componenti

  Sergio Spadola Batteria e percussioni
  Sergio Battaglia Sax contralto e soprano
  Giovanni Blanco Basso elettrico e contrabbasso
  Peppe Sarta Fisarmonica e cori
  Fabio Pitino Chitarra e voce
  Carmelo Garofalo Clarinetto

 

Approfondimento

Le melodie yiddish sono la testimonianza di una cultura, quella ebraica, dispersa in mille rivoli da una continua diaspora cominciata nel 140 d.C. ma le cui tracce persistono in maniera consistente sia in campo letterario che musicale. Gli ashkenaziti, cioè gli ebrei che si stabilirono nell’Est Europeo, svilupparono una lingua propria tra X e XIII secolo, lo yiddish (dal ted. jüdish, giudeo) una sorta di dialetto derivato dal tedesco medioevale con apporti aramaici, romanzi e slavi, su un sostrato ebraico. Come la lingua, la musica ha sia origini ebraiche che ci portano ad una musica liturgica sia quelle dei luoghi ospitanti, cioè il circostante mondo slavo-tedesco ma anche il folklore spagnolo e italiano, dan-do una singolare e piacevole miscela. Nata in pieno medioevo - da una tradizione musicale vecchia 2500 anni - intorno al XV secolo comincia ad essere diffusa da piccoli gruppi musicali che celebrano le varie ricorrenze religiose (ebraiche e cristiane) o sociali. L’organico non ha canoni predefiniti: ma contrabbasso, clarinetto, fisarmonica sono un trio spesso ricorrente. L’yiddish è il simbolo della diaspora universale e la sua musica - seriosa, ironica talvolta addirittura spensierata - porta con sé i segni di un cammino sofferente che un popolo operoso e in speranzosa attesa, suo malgrado, ha intrapreso.